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ZACHOW Friedrich
(Lipsia, battezzato il 14/11/1663 – Halle, 7/8/1712)

Anche Zachau. Organista e compositore, allievo del padre, studiò vari strumenti eccellendo come organista alla Liebfrauernkirche di Halle, dal 1684 alla morte. Qui, intorno al 1692 ebbe, tra i suoi allievi, anche Haendel. Risultano di lui 34 cantate sacre con strumenti, corali organistici ancor oggi eseguiti nella loro intatta bellezza e una interessante “Missa super Christ lag in Totesbanden”.
ZAMPETTI Claudio
(Sesto S.Giovanni, 15-7-1967)        
Diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di Milano con Leonardo Leonardi si è in seguito perfezionato con Tiziano Poli.
Si è successivamente diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Como studiando con Ivan Fedele e Stefano Gervasoni.
Come compositore è stato premiato in alcuni Concorsi Nazionali ed ha ottenuto esecuzioni in Italia e all'estero per prestigiose sedi concertistiche.



 
ZANON Antonio B.
Scheda in preparazione
ZARAMELLA G. Walter
(Verona, 7-VIII-1932)
Ha studiato Pianoforte con Carlo Vidusso, Organo e Composizione organistica con Alceo Galliera, Canto corale e Direzione di coro con Amerigo Bortone, Composizione principale con Gabriele Bianchi a Venezia e poi a Milano con Bruno Bettinelli, conseguendo i relativi diplomi presso il “Verdi” di Milano.
E’ stato per quindici anni organista titolare della Basilica di S. Ambrogio in Milano subentrando allo storico organista Giuseppe Oltrasi. Docente presso il Conservatorio “Venturini” di Brescia, dal 1969 è titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Civico Istituto Musicale “G. Donizetti” di Bergamo.
ZARDINI Terenzio
(Montecchia di Crosara, Verona 8-VI-1923; Verona, 2000)
Entrò nell’Ordine dei Frati Minori nel 1939 dove fu ordinato sacerdote nel 1947; ha iniziato gli studi nel Liceo Musicale di Verona, completandoli al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia col maestro Gabriele Bianchi nel 1954. Dopo qualche anno trascorso al convento di S. Francesco della Vigna in Venezia, passò a s. Bernardino di Verona, come organista e maestro di coro e insegnante di musica corale nel Conservatorio “F. E. Dall’Abaco”. E’ tra i musicisti a cavallo del Concilio vaticano II. Musiche scritte prima del Concilio “Missa In simplicitate” ad onore del piccolo S. Placido a 2 voci uguali; “Messa In cordis laetitia” a 3 voci miste (A.T.B.), 1962; “Messa Sinite pargulos” a 2 voci puerili; la raccolta di canti natalizi a 3 voci “Ecce Salvator veniet” (1963); altro per canto e per organo. Ancor più ha scritto per la liturgia rinnovata del dopo Concilio, godendo di una larga popolarità grazie alla nobile facilità delle sue melodie
ZELIOLI Giuseppe
(Caravaggio, Bergamo, 13-III-1880; Lecco, 18-X-1949)
Discendente da una famiglia di musicisti (il padre Pietro Gaetano fu il suo primo maestro) dopo aver completato gli studi musicali vinse nel 1904 il concorso bandito per l’organo di Lecco alla cui consolle sedette fino al 1947. Fu altresì direttore della cappella Leonina addetta al servizio della Basilica Collegiata di S. Nicolò. Attivo ceciliano scrisse moltissimo per la musica sacra non tralasciando le gradi forme dell’oratorio e delle cantate Numerosissime le sue pagine per pianoforte e le composizioni per organo legate soprattutto al servizio liturgico.

ZEMA Salvatore
Nato a Reggio Calabria, ha studiato con Mario Quattrocchi,  Bruno Battisti D’Amario e Allirio Diaz. Già messosi in luce giovanissimo, è concertista, compositore e didatta. Titolare della cattedra del conservatorio di Reggio Calabria ha curato pubblicazioni didattiche e, in particolare, un metodo per la tecnica delle scale semplice e a corde doppie.
ZIMARINO Settimio
(Casalbordino, Chieti 8-1-1885; Chieti 7-2-1950)
Il 12 giugno 1908 venne ordinato sacerdote francescano nel convento di S. Nicola in Sulmona. Studiò al Liceo musicale “G. Rossini” di Pesaro con i maestri Zanella e Cicognani conseguendo il diploma in composizione nel 1916. Iniziò la sua attività di compositore e di direttore a Lanciano, in cattedrale; si trasferì poi a Chieti dove per 25 anni insegnò musica nel Pontificio Seminario abruzzese, suonando inoltre in varie chiese e in particolare nella cattedrale di S. Giustino. Fondò alcune Scholae Cantorum e particolarmente una Società corale, che diede lustro alla città teatina. La figura di padre Settimio Zimarino è inevitabilmente legata alle sue caratteristiche “Pastorali” natalizie, così candide e deliziose, così francescanamente povere e nello stesso tempo ricche di suggestione e di atmosfera. Pastorali per canto e per organo, nelle quali profuse il suo animo sereno di fanciullo e la sua concezione aproblematica della musica. Ricordiamo tra le tante composizioni natalizie la più nota: “Alla fredda tua capanna” (canzoncina); inoltre: “Venite a Betlemme” a 1 o 2 voci miste; “Natale cantiamo” a 2 voci uguali con assolo; “Venite adoremus” a 3 voci miste; “Ostende mihi” a 3 voci uguali; la raccolta “Fioretti francescani” (6 pezzi per organo, Ed. Carrara). Ma, lo Zimarino, fu autore anche di opere più impegnative, come Messe, mottetti, salmi, inni, ecc.
ZINGARELLI Nicola
(Napoli, 4-IV-1752 ; Torre del Greco, 5-V-1837)

Operista (oltre quaranta le sue opere serie e buffe), direttore del conservatorio di Napoli ebbe tra i suoi allievi Bellini, Mercadante e Michele Costa. Per un anno (1793) attese la nomina di maestro di cappella del Duomo di Milano ma dall’anno successivo accettò lo stesso incarico alla Santa Casa di Loreto dove è conservata quasi tutta la sua migliore produzione dedicata al genere sacro. Maestro del coro nel 1804 alla Cappella Giulia a Roma, nel 1816 sostituì Paisiello, deceduto in quell’anno, alla direzione del coro del duomo di Napoli, posto che mantenne fino alla morte.

ZIPOLI Domenico
(Prato, 17-X-1688 – Córdoba, 02-I-1726)
E' stato un gesuita, compositore e organista italiano. Si offrì volontario per lavorare nelle Riduzioni gesuite del Paraguay dove la sua conoscenza musicale aiutò molto i Guaraní a sviluppare il loro naturale talento musicale. Egli è ricordato come il musicista più completo tra i gesuiti missionari.
Durante i primi anni di scuola Zipoli fu membro del famoso coro della Cattedrale di Prato. Nel 1707 e con il patrocinio di Cosimo III, Granduca di Toscana, fu allievo dell'organista Giovanni Maria Casini a Firenze. Nell 1712 studiò a Napoli, dove fu allievo per breve tempo di Alessandro Scarlatti, poi a Bologna e in seguito a Roma, sotto Bernardo Pasquini. Due oratorio' provengono da questo periodo iniziale: San Antonio di Padova (1712) e Santa Caterina, vergine e martire (1714). Nel 1715 diventò organista alla chiesa del Gesù in Roma, un incarico prestigioso. Negli anni seguenti compose il suo lavoro più famoso: Sonate d'intavolatura per organo e cimbalo.
Per ragioni sconosciute, nel 1716, Zipoli lasciò l'incarico per trasferirsi a Siviglia, Spagna, come novizio gesuita con il desiderio di essere inviato alle Riduzioni gesuite, nelle colonie spagnole in America. L'anno dopo (1717) - ancora novizio - lasciò la Spagna con un gruppo di 53 missionari che raggiunsero Buenos-Aires, nel Rio de la Plata (13 luglio 1717). Nel 1718 si stabilì a Córdoba (Argentina), dove seguì gli studi filosofici e teologici (1718-1724) poi a causa della mancanza di un vescovo, non poté essere ordinato sacerdote. Durante questi pochi anni si dedicò contemporaneamente all'attività di compositore, di maestro di coro e di organista nella chiesa dei Gesuiti. Presto il suo lavoro divenne celebre dal Paraguay al Perù, il cui viceré scrisse a Cordoba sollecitando le composizioni di Zipoli. Stroncato dalla tubercolosi Zipoli morì a Córdoba nella casa dei gesuiti, il 2 gennaio 1726.

ZOILO Annibale
(Roma, 1537 ca. – Loreto, 30-VI-1592)

La sua attività a Roma iniziata come cantore alla Cappella Giulia, lo portò progressivamente ad incarichi di maestro di cappella nelle più prestigiose chiese romane (S.Luigi dei Francesi, S.Giovanni in Laterano) e alla direzione musicale al Duomo di Todi che tenne per un solo anno nel 1581. Chiuse la sua carriera come maestro di cappella a Loreto. Le sue pagine sono limpide e si ispirano ai concetti tridentini della chiarezza sillabica rifuggendo dal vocalizzo e da voli melismatici. I suoi stessi madrigali comprovano la ricerca dell’espressività attraverso la valorizzazione della parola. Risultano 3 messe a 4 voci, responsori anch’essi nel classico impianto delle 4 voci, a raccolte di madrigali pubblicati quando il maestro romano non aveva che 25 anni. Con Palestrina fu incaricato di curare la pubblicazione del Graduale, lavoro che fu in seguito interrotto. (gnv)

ZORZI Aurelio
(Rivolto, Udine, 1940)

Sacerdote e compositore. Ha studiato a Friburgo organo, canto gregoriano e composizione. Amico e collaboratore di Valentino Miserachs alla Cappella Liberiana, docente di canto gregoriano e direttore alla scuola “Ludovico da Vittoria”, è autore di centinaia di canti destinati alla liturgia. Molta della sua produzione è rintracciabile nel volume da lui redatto secondo i tempi e le festività dell’anno liturgico per i tipi di Carrara.
ZUBIAURRE Valentin
(Garay, 13/2/1837 – Madrid, 13/1/1914)

Studiò a Bilbao pianoforte, organo ed armonia. Dopo un viaggio in Sud America, tornò in Spagna e chiuse gli studi al Conservatorio di Madrid con Hilarion Eslava. Fu maestro della Cappella Reale e professore al Conservatorio di Madrid. Sue alcune opere liriche, pagine di musica da camera, una “Passione secondo Matteo”, un Requiem e uno Stabat Mater, un Te Deum, oltre a mottetti e vespri.
ZUCCANTE Mauro
(Verona, 29-I-1962)
Ha studiato pianoforte, musica corale, composizione e musica elettronica. Tra i suoi insegnanti vi sono Rossi, Dionisi, Vidolin. Ha ottenuto premi e segnalazioni in numerosi concorsi nazionali ed internazionali di composizione e di elaborazione corale. Le esecuzioni delle sue opere toccano molti paesi: Ungheria, Francia, USA, mentre in Italia si è segnalato al Festival di Spoleto. E’ consulente artistico delle Associazioni Corali del Trentino, del Veneto e della Valle d’Aosta ed è membro della Commissione Artistica Nazionale della Feniarco.
ZUCCARI Francesco Maria
(Verona, ? – Assisi, 1788)

Labilissime le informazioni su questo frate francescano che trascorse la sua vita tra Assisi (dove fu a più riprese maestro di cappella) e Roma dove si trasferì nel biennio 1735/36. La sua produzione, non costruita e pensata organicamente, vede alcuni mottetti sparsi e 15 vespri a 4 voci e organo.

ZUELLI Guglielmo
(Reggio Emilia, 20-X-1858; Milano, 7-X-1941)
Allievo di Busi e Mancinelli a Bologna, si mette in luce con l’opera “La Fata del Nord” che gli vale il “Premio Sonzogno”. Dopo alcune esperienze ad Adria come maestro di cappella e direttore della scuola e della banda civica, passa a Forlì prima di compiere l’importante passo di trasferirsi in Sicilia come direttore del Conservatorio di Palermo. Nel 1911 è direttore a Parma e nel 1920 diventa Presidente della Accademia Filarmonica di Bologna. Nel 1929 assume il suo ultimo incarico ad Alessandria, all’Istituto Musicale che lascerà nel 1933.