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Ci ha lasciati Don Ivo Meini: un grande uomo, un Sacerdote a tutto tondo, un musicista universale.
Una perdita incolmabile e una grande tristezza per Casa Carrara. Per esprimere il nostro stato d'animo avremmo mille aneddoti da raccontare ma crediamo che lo scritto del M° Francesco Gabellieri, nostro strettissimo collaboratore, nonchè allievo e successore designato proprio da Don Ivo, possa rappresentare uno spaccato della sua vita e delle sue opere:
 
"Un grande capitolo della storia volterrana si è concluso lunedì 6 novembre con la scomparsa del nostro amato don Ivo.
Per me la circostanza è ancora più triste e dolorosa, perché don Ivo è stato sempre una presenza significativa nella mia vita: prima di tutto un maestro, ma anche un nonno e un amico sincero.
Don Ivo ha sposato i miei genitori, mi ha battezzato e seguito in tutto il percorso cristiano, ma soprattutto mi ha educato fin da bambino alla musica sacra, a quella “vera” musica sacra in cui ha sempre creduto e per la quale si è speso nel corso di tutta la sua vita. Quante ore passate con lui nel suo studio a parlare di musica, a studiare, a sottoporre alla sua attenzione e al suo giudizio, severo ma competente, le mie composizioni, ad ascoltare i suoi consigli e le sue critiche, sempre però con me benevole e costruttive!
Conosciuto in tutto il mondo per la sua musica, popolarissima in Italia, ma anche oltralpe, uno dei più grandi riconoscimenti ai suoi meriti musicali gli era giunto nel 2012 in occasione dell’Anno della Fede, quando il suo inno Credo Domine fu scelto quale inno “mondiale” e tradotto e cantato in tutte le lingue, addirittura in arabo. Ricordo bene la sua gioia: i suoi occhi brillavano quando me lo fece suonare in anteprima all’organo del Duomo, prima di spedirlo in Vaticano!
Troppe cose avrei da dire su don Ivo... So per certo che mi mancherà tanto. Sono contento di essere stato ieri sera a trovarlo, per l’ultima volta, a casa sua: sono stato lì accanto a lui per tre ore, era molto stanco e respirava a malapena con la bombola dell’ossigeno. Ho voluto fargli riascoltare l’ultima sua composizione, un O sacro convito scritto a fine agosto e dedicato al Coro della cattedrale: lo ascoltava assorto e alla fine ha sussurrato con un fil di voce: «è molto devoto». Poi mi ha detto: «caro Francesco, non respiro più», quasi un suo ultimo affettuoso saluto… Le parole sono insufficienti a esprimere i miei sentimenti in questo momento e le lacrime iniziano a scendere… Spero solo di essere stato per lui quello che una volta, nel 1997, scrisse di me sulla Spalletta: «la mia gioia è particolarmente intensa […] perché vedo in lui, in un prossimo futuro, un collaboratore competente, fidato, sincero, un degno successore che mi renderà gioioso l’atteso (e spero meritato) riposo». Ciao don Ivo." (Francesco Gabellieri)
 
In memoria di Don Ivo, Casa Carrara e i suoi collaboratori hanno deciso di donare a tutti proprio quest'ultima composizione. Potrete scaricarla qui sotto nel formato pdf.